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Can you tell me where's my country lies? Cried the Unifaun with its true love eyes…

Girovagando su facebook…

Filed under: Avvenimenti,Lega Nord — Tag:, — mattyonweb @ 9:32 PM 14 dicembre 2011

Come da titolo, stavo rilassandomi navigando su facebook alla ricerca di qualcosa da fare. E mi capita di vedere un video, si, un video, proprio questo qua:

Ora, questo discorso raffigura perfettamente l’essenza di una “certa associazione politica” (ovviamente parlo della Lega): insultare, emarginare le persone senza le quali, soprattutto di questi tempi, l’Italia andrebbe ancora più a puttane.
Chi fa i lavori più umili e malpagati? I leghisti, forse?
No!
L’unica cosa in cui i leghisti riescono bene è fare casino in Senato. Tutto il resto sono solo parole, parole buttate al vento.
Nel video ascolterete le parole di un vero italiano, molto più vero di chi si definisce tale.

Islanda, UE & Co.

Filed under: Avvenimenti,politica — mattyonweb @ 9:03 PM 12 luglio 2011
Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d’oggi?
Allora perché, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall’altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?

Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all’unanimità di dichiarare l’insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda, forti dell’inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l’Islanda verso il recente collasso economico.
Sicuramente vi starete chiedendo perché questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un’altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai “concittadini” islandesi?
Ecco brevemente la cronologia dei fatti:
2008 – A Settembre viene nazionalizzata la più importante banca dell’Islanda, la Glitnir Bank. La moneta crolla e la Borsa sospende tutte le attività: il paese viene dichiarato in bancarotta.
2009 – A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e di tutto il Governo – la Alleanza Social-Democratica (Samfylkingin) – costringendo il Paese alle elezioni anticipate. La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda, attraverso il pagamento di 3,5 MILIARDI di Euro che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la durata di 15 anni e con un tasso di interesse del 5,5%.
2010 – I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a Referendum il provvedimento sopracitato.
2011 – A Febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il Referendum consultivo popolare. Le votazioni si tengono a Marzo ed i NO al pagamento del debito stravincono con il 93% dei voti. Nel frattempo, il Governo ha disposto le inchieste per determinare giuridicamente le responsabilità civili e penali della crisi. Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell’esecutivo. L’Interpol si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l’Islanda. In questo contesto di crisi, viene eletta un’Assemblea per redigere una Nuova Costituzione che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che sostituisca l’attuale Costituzione (basata sul modello di quella Danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al Popolo Sovrano: vengono eletti legalmente 25 cittadini, liberi da affiliazione politica, tra i 522 che si sono presentati alle votazioni. Gli unici due vincoli per la candidatura, a parte quello di essere liberi dalla tessera di qualsiasi partito, erano quelli di essere maggiorenni e di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori. La nuova Assemblea Costituzionale inizia il suo lavoro in Febbraio e presenta un progetto chiamato Magna Carta nel quale confluiscono la maggiorparte delle “linee guida” prodotte in modo consensuale nel corso delle diverse assemblee popolari che hanno avuto luogo in tutto il Paese. La Magna Carta dovrà essere sottoposta all’approvazione del Parlamento immediatamente dopo le prossime elezioni legislative che si terranno.
Questa è stata, in sintesi, la breve storia della Ri-evoluzione democratica islandese.
—————–
Abbiamo forse sentito parlare di tutto ciò nei mezzi di comunicazione europei?
Abbiamo ricevuto un qualsiasi commento su questi avvenimenti nei noiosissimi salotti politici televisivi o nelle tribune elettorali radiofoniche?
Abbiamo visto nella nostra beneamata Televisione anche un solo fotogramma che raccontasse qualcuno di questi momenti?
SINCERAMENTE NO.
I cittadini islandesi sono riusciti a dare una lezione di Democrazia Diretta e di Sovranità Popolare e Monetaria a tutta l’Europa, opponendosi pacificamente al Sistema ed esaltando il potere della cittadinanza di fronte agli occhi indifferenti del mondo.
Siamo davvero sicuri che non ci sia “censura” o manipolazione nei mass-media? Il minimo che possiamo fare è prendere coscienza di questa romantica storia di piazza e farla diventare leggenda, divulgandola tra i nostri contatti. Per farlo possiamo usare i mezzi che più ci aggradano: i “nostalgici” potranno usare il telefono, gli “appassionati” potranno parlarne davanti a una birra al Bar dello Sport o subito dopo un caffè al Corso. I più “tecnologicamente avanzati” potranno fare un copia/incolla e spammare questo racconto via e-mail oppure, con un semplice click sui pulsanti di condivisione dei Social Network in fondo all’articolo, lanciare una salvifica catena di Sant’Antonio su Facebook, Twitter, Digg o GoogleBuzz. I “guru del web” si sentiranno il dovere di riportare, a modo loro, questa fantastica lezione di civiltà, montando un video su YouTube, postando un articolo ad effetto sui loro blog personali o iniziando un nuovo thread nei loro forum preferiti.
L’importante è che, finalmente, abbiamo la possibilità di bypassare la manipolazione mediatica dell’informazione ed abbattere così il castello di carte di questa politica bipartitica, sempre più servile agli interessi economici delle banche d’affari e delle corporazioni multinazionali e sempre più lontana dal nostro Bene Comune.
Marco Pala (alias “marcpoling”).
Fonte: nexusedizioni.it

Cesare Battisti, un caso internazionale

Filed under: Avvenimenti,politica — Tag:, , — mattyonweb @ 6:26 PM 31 dicembre 2010

Brasilia, 31 dic. – (Adnkronos) – Il presidente brasiliano uscente Luiz Inacio Lula da Silva ha deciso di non estradare in Italia Cesare Battisti, come ampiamente previsto. E’ quanto si legge sui siti di vari quotidiani brasiliani.

Cit. Adnkronos

Dopo una lunga epopea, finalmente sappiamo cosa succederà a Cesare Battisti. Tutti noi abbiamo sperato fino all’ultimo che tornasse in Italia, luogo ove è condannato a 2 ergastoli, invece rimarrà in Brasile. Tutto ciò è triste, perchè quell’uomo deve pagare per quello che ha fatto.

Frattini ha cosi richiamato l’ambasciatore Italiano in Brasile. Però, in effetti, cosa succederà ora tra Italia e  Brasile? Insomma,non si potranno complicare le relazioni commerciali tra i due paesi. Non si può iniziare una guerra,per ovvi ed evidenti motivi.  Semplicemente, questo fatto rimarrà scritto nei giornali e, dopo poco tempo, tutto tornerà come prima.

C’è da dire un’altra cosa, poi. Adesso, Battisti, non è un rifugiato politico, è un immigrato, davanti agli occhi della giustizia Brasiliana. Ergo, può chiedere il permesso di soggiorno, altrimenti verrà espulso. Questo potrebbe creare ulteriori problemi  (non sono certo un esperto in questo campo, però potrebbe cambiare qualcosa…)

In ogni caso, Cesare Battisti non è un piccolo Che Guevara, ma è solo un vile assassino, e con questo chiudo.

Altre fonti:

A

B

Ah… Auguri, per la seconda volta!

Sikelian Hell annullato…

Filed under: Musica,politica,___ — mattyonweb @ 2:55 PM 16 luglio 2010

Schifosi preti… fanno saltare un festival Metal perchè i musicisti “sono Satanisti”.

Sta cazzo di chiesa non può farsi i cazzi suoi e occuparsi di problemi ben più importanti (es. Pedofilia)? Insomma, è da 2000 anni rompe le scatole a persone innocenti, che in questo caso vogliono solo divertirsi e svagarsi.

Altre informazioni:

Alpa uno : La tre giorni della Sikelian Hell non si farà

La santa inquisizione di Alcamo

Il danno economico subito dalla Officine Festival

E, infine, vi ricordo l’articolo N. 7 della Nostra costituzione:

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

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